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24/01/2018

Dal 13 gennaio ci sono nuove regole per le visite mediche fiscali per dipendenti pubblici.La visita fiscale può arrivare fin dal primo giorno di malattia.

Il datore di lavoro pubblico può richiedere all’INPS la visita domiciliare in qualunque momento, anche per tutti i giorni di malattia.

Può richiederla anche in prossimità di un giorno non lavorativo o festivo. Il datore di lavoro pubblico lo richiede in forma telematica direttamente all’INPS, ma l’Ente può mandare il medico anche di sua iniziativa.

Per quanto riguarda gli orari le regole non cambiano, i dipendenti pubblici possono ricevere la visita fiscale nelle solite fasce: dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

Per i dipendenti privati, invece, le fasce sono più permissive e vanno dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19.

Un dipendenti pubblico per essere esentato dal rispetto delle fasce deve presentare certificati che attestanno:

1) Patologie gravi che richiedono terapie salvavita;

2) Malattie per cui è riconosciuta la causa di servizio, facenti riferimento a lesioni e infermita' comprese tra' le prime tre categorie della Tabella A del decreto del Presidente della Repubblica;

3) Stati patologici connessi a una situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al67%;

Se il dipendente risulta assente all’indirizzo di reperibilità fornito, l’assenza viene immediatamente comunicata al datore di lavoro. Il medico fiscale rilascia quindi un invito a presentarsi a una visita ambulatoriale nel primo giorno utile presso l'Ufficio medico legale dell'INPS. Le modalità di consegna dell’invito sono decise dall’INPS.

In caso di guarigione anticipata rispetto a quanto preventivato dal primo certificato medico, per poter tornare al lavoro prima del previsto, il dipendente statale dovrà richiedere obbligatoriamente un certificato sostitutivo rilasciato dallo stesso medico che ha redatto il primo. In caso di assenza o impedimento del medico, il nuovo certificato può essere rilasciato da un medico differente.

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