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15/01/2018

Un’altra vittoria sulla fatturazione a 28 giorni. Nel mese di dicembre 2017, l‘Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deliberato di sanzionare gli operatori TIM, Vodafone, Wind, Tre e Fastweb per la mancata osservanza della propria delibera in materia di cadenza di rinnovo delle offerte e di fatturazione dei servizi, relativamente alla telefonia fissa e alle offerte convergenti fisso-mobile. Si tratta di 1,16 milioni di euro per ciascun operatore , cioè il massimo della sanzione prevista. L’Autorità ha nel contempo emanato apposite linee guida per spiegare agli operatori come interpretare correttamente l’obbligo a fare una tariffazione “mensile”, come indicato dall’ultima Legge di Bilancio, ciò significa obbligo a rispettare il mese solare,in definitiva gli operatori non possono seguire una fatturazione a 30 giorni.

Resta poi il problema dei rimborsi per il pregresso: l’AGCOM ha previsto che questi importi vengano stornati (e quindi restituiti agli utenti) nella prima fattura emessa con cadenza mensile.​​​​​​​

La delibera dell’Autorità delle Comunicazioni del 24 marzo dava un termine di 90 giorni per adeguarsi alle nuove regole per la telefonia fissa (fatturazione mensile e non a 28 giorni), abbondantemente passati, ma gli operatori telefonici l’hanno disattesa. L’Agcom il 14 settembre ha, quindi, comunicato di aver avviato “procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche“, ricordando di aver stabilito che per la telefonia fissa l’unità temporale per la cadenza delle fatturazioni doveva avere come base il mese o suoi multipli. 

Ma intanto gli operatori continuavano a inviare fatture ogni 28 giorni: ecco perché era importante un intervento del legislatore perché fosse imposto (per legge, appunto) il ritorno alla fatturazione mensile. Naturalmente le società sono andate all’attacco del Parlamento chiedendo che la fatturazione ogni 4 settimane restasse per il mobile, cioè la maggior parte dei contratti interessati. 

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